I virus CTB-Locker e Teslavirus

I peggiori nemici per la sicurezza dei nostri dati sono i temutissimi virus CTB-Locker e Teslavirus.
Questi non sono altro che virus che “prendono in ostaggio” tutti i dati che vengono conservati nei vostri dispositivi (computer, hard disk, tablet ecc). i virus CTB-Locker e TeslavirusUna volta presi in ostaggi i dati, viene richiesto un riscatto per poter decriptare tali files. Proprio per questo vengono paragonati a dei veri e propri rapinatori. Di questo tipo di malware esistono diverse varianti, le quali prendono poi il nome di ransomware, come TeslaCrypt, Freespeech.virus, Cryptowall, Cryptobit per finire con Cryptolocker. Queste come tante altre, sono tutte varianti di virus di ultima generazione che rappresentano una forma di minaccia impossibile da non tenere da conto, in quanto è in grado da rendere non più utilizzabili tutti i file .xls, .pdf e tutte le altre estensioni come .psd, .doc, .jpg e molte altre.

In che modo possono diffondersi i virus CTB-Locker e Teslavirus ?

“Ransom” in inglese significa “ riscatto”, è infatti da qui che questi virus prendono il nome di Ransomware, ed è proprio dopo il pagamento di tale riscatto che è possibile ricevere la chiave di decriptazione. E’ assolutamente sconsigliato pagare questo ricatto, dato che è evidente che si tratta di un vero e proprio crimine a livello informatico ed è una procedura molto rischiosa.
I modi in cui questo i virus CTB-Locker e Teslavirus possono espandersi sono diversi, il più delle volte possono venire diffusi attraverso un allegato infetto, inviato tramite email. Il miglior modo per prevenire e difendersi da tale attacco, è quello di fare ulteriore attenzione quando nella casella della posta elettronica arrivano email poco fidate, e soprattutto che contengono allegati o link. Nel momento in cui, questo link o allegato viene aperto per essere visualizzato, il virus, attraverso l’ utilizzo di algoritmi complessi, cripta tutti i dati contenuti.

Diversi sono i modi in cui il nostro dispositivo può essere infettato.
Un rischio da prendere in considerazione è certamente, anche l’ uso di download di alcuni aggiornamenti scaricabili da siti non autorizzati o certificati. Oppure, l’ utilizzo di supporti esterni, i quali a loro volta potrebbero essere stati contagiati.
Il problema principale, che è bene ricordare, è che gli antivirus installati suoi nostri dispositivi molte volte possono far fatica a captare il problema e per questo, il pericolo diventa difficile da individuare.

L’ algoritmo più pericoloso e temuto tra tutti gli algoritmi è il RSA 2048 bit. Un vero e proprio nemico da cui è meglio stare lontani, in quanto è in grado di generare una particolare chiave di codifica ( o cifratura) della quale, non si è ancora trovato un tentativo di decriptazione che la possa risolvere.

Cosa bisogna fare nel caso si è stati colpiti da i virus CTB-Locker e Teslavirus?

La cosa più banale e scontata che è bene attuare, innanzitutto è la prevenzione attraverso programmi di antivirus efficaci, da aggiornare frequentemente e soprattutto svolgere in modo periodico il backup dati.

Nel caso in cui siete stati già colpiti da i virus CTB-Locker e Teslavirus, è opportuno rivolgersi a una azienda di recupero dati professionale. I tecnici della Recovery File, sono in grado di risolvere tale problematica nella maggior parte delle estensioni del virus. E’ necessario per i nostri tecnici, vedere il dispositivo compresso nel nostro laboratorio per capire la fattibilità della lavorazione, e nell’arco della 4 ore vi sarà fornito il preventivo gratuito tramite posta elettronica.

Per maggiori informazioni sui virus CTB-Locker e Teslavirus potete visitare la nostra pagina: http://www.recoveryfile.it/recupero-dati-da-ctb-locker/

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