Vecchio hard disk: come utilizzarlo e il recupero dei dati

Sapevi che è possibile dare nuova vita agli hard disk di vecchi dispositivi elettronici?

Ebbene così come si possono utilizzare e ri-assemblare componenti diversi di pc, telefoni, tablet, lettori cd e dvd, è possibile anche dare una seconda vita ai dischi rigidi di computer inutilizzati o di vecchie console di gioco.

La condizione necessaria per il ri-utilizzo consiste nel fatto che questi apparecchi devono essere integri e ancora funzionanti. Ciò significa che se il dispositivo ha subito un danneggiamento fisico, quale può essere una caduta, l’allagamento, uno sbalzo di corrente, o tutto ciò che ne compromette il funzionamento, l’hard disk non sarà assolutamente riutilizzabile. Vediamo insieme come dare nuova vita ad un vecchio disco rigido.

Il recupero dati su un vecchio hard disk

In alcuni casi, più che il riutilizzo, molti utenti sono interessati al recupero dati sul loro vecchio hard disk. Foto, video, documenti o altri tipi di contenuti potrebbero essere preziosi e rimasti archiviati nel device.

In Recovery File siamo specializzati nel recupero dati da hard disk di tutte le marche e modelli. Il recupero in vecchi dischi rigidi è possibili in moltissimi casi specifici. Molto dipende dallo stato in cui si trova il dispositivo.

Per saperne di più sul recupero, contattati e ti forniremo assistenza. Nei nostri laboratori pratichiamo la politica del “No Data, No Cost”. Se non riusciamo a recuperare nulla, non dovrai pagare alcunché.
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Come utilizzare un vecchio hard disk

Come precedentemente detto, è possibile recuperare hard disk da tutti quei vecchi dispositivi in disuso, e avere un’unità di memoria esterna da collegare a un altro pc semplicemente come periferica esterna. Il disco rigido, può essere utilizzato in tanti diversi modi, ovvero come memoria espandibile, come pen drive o disco immagine. La condizione necessaria consiste nel disporre dell’apparecchio integro.

Nel caso di hard disk prelevati dalle console di gioco, il ri-utilizzo per fini differenti comporterà la perdita dei dati di gioco interni.

Vediamo insieme come trasformare un vecchio disco rigido interno, in un disco rigido esterno, ottenendo un semplice e pratico dispositivo da collegare come periferica esterna. I fattori da tenere in considerazione sono 4, ovvero:

  1. Formato
  2. Connettore
  3. Cavo dell’alimentazione
  4. Installazione

1. Formato

La prima considerazione da fare riguarda le dimensioni del disco. Generalmente, il formato degli hard disk è di 3,5 pollici per i pc fissi e di 2,5 pollici per i pc portatili. Smontando il case del dispositivo, sarà possibile misurare la grandezza esatta del disco rigido.

2. Connettore

Grazie all’utilizzo di determinati adattatori e case dotati di un’entrata è possibile trasformare questi vecchi storage di dati, in hard disk esterni.

Una variante essenziale da considerare negli hard disk è il connettore dell’interfaccia. Tra i tipi presenti sul mercato, quelli più comuni sono: IDE e i Serial Ata, conosciuti anche con la sigla SATA. Gli Hard Disk SATA 2.5″, sono quelli più comuni sul mercato, soprattutto per le console di gioco. Se siete in possesso di questo tipo di hard-disk, il suo ri-utilizzo è molto semplice e poco dispendioso.

L’attacco degli hard disk SATA possiede un numero di pin diverso in base alla dimensione. È necessario effettuare un’ulteriore distinzione tra gli hard disk da 2,5 pollici che corrisponderà a 40 poli e hard disk da 3,5 pollici che misurerà l’equivalente di 44 poli.

3. Alimentazione

Per quanto riguarda l’alimentazione del dispositivo, nel caso degli hard disk utilizzati dai computer portatili, quindi da 2,5 pollici, il cavo adattatore usb Sata/Ide è alimentato automaticamente dalla porta usb, che fornisce un’energia pari a 5 V.

Per quanto riguarda gli hard disk da 3,5 pollici, ovvero quelli che si trovano nei computer fissi, sarà necessario un cavo adattatore della potenza di 12 V. Sarà quindi necessario utilizzare il trasformatore fornito all’interno della confezione.

4. Installazione

L’ultimo fattore da considerare riguarda l’installazione. La comodità dell’adattatore usb Sata/Ide consiste nel fatto che non viene richiesto nessun drive di installazione.

Questo adattatore, infatti, è molto versatile e compatibile con tutte le versioni di Windows, sin dalla datata XP fino alla più recente Windows 10.

Una volta collegato l’hard disk al connettore e il cavo usb in una porta libera del computer, il sistema inizierà a rilevare il contenuto presente, visibile nelle risorse del computer.

A questo punto si potrà procedere al recupero di eventuali dati, oppure si potrà usare l’hard disk come memoria aggiuntiva.

Conclusioni

Per concludere quindi, abbiamo visto quanto sia facile riutilizzare vecchi hard disk e quanto questa modalità rappresenti una via economica e versatile rispetto alle docking station per hard disk.

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Vecchio hard disk: come utilizzarlo e il recupero dei dati