RAID 1 vs RAID 0: caratteristiche, differenze e vantaggi

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RAID è l’acronimo di Redundant Array of Independent Disks, una configurazione di archiviazione utile per combinare vari componenti dell’unità di disco in un’unità logica. In questo modo la configurazione si comporterà come un’unica unità, nel momento in cui sarà collegata a un altro hardware.

Tuttavia, esistono diverse tipologie di sistema RAID, che hanno funzionamenti e logiche diverse. In questo articolo vedremo la differenza tra RAID 0 e RAID 1.

Il RAID 1 si basa su un processo chiamato “mirroring“: i dati vengono scritti in maniera uguale sulle due unità.

Di contro, RAID 0 non offre alcuna ridondanza e funziona per mezzo di un processo chiamato striping. In tal caso, i dati vengono suddivisi equamente su 4 unità.

Ogni configurazione RAID ha sia dei vantaggi che degli svantaggi e quindi non esiste la miglior soluzione in assoluto, ma solo quella che si addice meglio a determinate esigenze.

Indice dell'articolo

RAID 0: vantaggi e svantaggi

La configurazione RAID 0 in genere offre migliori prestazioni, in quanto i dati vengono distribuiti su 4 unità.

In questo modo si riesce a ottenere una lunghezza di banda che può essere 4 volte superiore rispetto al funzionamento di un’unità singola.

Ipotizzando che ogni unità funzioni svolgendo circa 250 operazioni d’input o di output al secondo, la configurazione con RAID 0 avrà ben 1000 IOPS (input/output operations per second).

A questo si aggiungono anche altri vantaggi. In particolare, non ci sarà alcun problema di overhead, poiché tutte le potenzialità dell’unità usata vengono finalizzate all’archiviazione dei dati.

Poi spicca anche il costo relativamente più basso, che rende questa scelta potenzialmente molto conveniente per gli utenti. La configurazione RAID 0 è la meno costosa ed è anche semplice da implementare.

A questi vantaggi, però, si aggiungono anche degli svantaggi. In particolare, RAID 0 si presta di più alla perdità potenziale dei dati in caso di rottura (per la sua configurazione specifica).

Tale particolarità rende il sistema RAID 0 tendenzialmente inadatto al salvataggio di dati critici importanti.

Ovviamente, bisognerebbe tenere a mente tale particolarità anche se si usasse RAID 0 per il salvataggio di altre tipologie d’informazioni.

Vantaggi e svantaggi di RAID 1

Il RAID di mirroring è, invece, utilissimo per replicare i dati su due o più unità in modo da avere una maggiore ridondanza.

Come si può intuire, per realizzare questo sistema servono almeno due dischi, in modo che i dati vengano scritti al contempo su entrambi.

Così facendo le operazioni di lettura diventano abbastanza veloci, poiché le informazioni possono essere reperite contemporaneamente su entrambe le unità. D’altro canto, le operazioni di scrittura vengono rallentate proprio perché le unità su cui effettuarle sono due.

Questo sistema viene preferito in maggior misura soprattutto da coloro che vogliono salvare dei dati di grande importanza e minimizzare il rischio di perderli.

Questo è anche il maggior svantaggio di tale tipo di configurazione, perché la scrittura su due unità richiede più tempo.

Di contro, RAID 1 ha una maggiore tolleranza ai guasti, il che rende tale sistema più adatto per le applicazioni mission-critical. Se un disco di rompesse o venisse danneggiato, si potrebbero comunque recuperare tutte le info critiche dall’altro.

Fintanto che le due unità includono dati uguali, non ci sarà alcun impatto negativo sugli utenti. A ciò si aggiunge l’alta disponibilità: i dati potranno essere reperiti più semplicemente e velocemente.

Tra gli svantaggi, invece, bisogna ricordarsi della capacità di archiviazione ridotta. Inoltre, non si può usufruire dello swapping in tempo reale, poiché se un disco si guastasse, l’altro non gli subentrerebbe automaticamente.

Il sistema dovrebbe essere anzitutto riavviato e solo dopo il disco di riserva prenderebbe il posto di quello principale.

Infine, a differenza del RAID 0, il RAID 1 è più costoso e serve più spazio per realizzarlo.

RAID 1 vs RAID 0: quale scegliere?

Come si può intuire leggendo questa guida, molto dipende dalla finalità d’utilizzo. Quando si ha a che fare con dei dati critici, è meglio scegliere RAID 1, in modo da avere sempre un’unità di riserva.

D’altro canto, se si volesse risparmiare, oppure si disponesse di meno spazio per la configurazione, si potrebbe puntare su RAID 0. Ogni situazione va quindi analizzata caso per caso, in modo da capire  la configurazione ottimale al proprio caso specifico.

RAID 1 vs RAID 0

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