Recupero dati cellulare “morto”

Ritrovarsi con un cellulare “morto” è purtroppo una spiacevole sorpresa che a quasi tutti almeno una volta nella vita è capitato. In questo caso, in genere, si ha una duplice esigenza: la prima è, se è possibile, ripristinare il funzionamento del device; la seconda invece, se non è possibile tornare a usare il dispositivo, è di recuperare i dati in esso contenuti. A Recovery File ci occupiamo quotidianamente del recupero dati su cellulari o smartphone morti o danneggiati. Contattaci per una diagnosi e un preventivo rapido!

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Cosa si intende per cellulare “morto”

La definizione di cellulare “morto” in realtà è molto semplice. Un dispositivo che per qualche ragione smette di accendersi. Dunque lo sfortunato proprietario non riesce ad accedere in alcun modo a dati e file archiviati. Le ragioni della “morte” improvvisa del cellulare possono essere tra le più disparate, in genere però attengono alla meccanica e “fisicità” del device.

Vediamo quindi alcune delle cause più comuni che sanciscono la morte del nostro inseparabile smartphone.

Le cause comuni di un cellulare morto

  • Caduta accidentale: tra i problemi più diffusi. In seguito a una caduta, non c’è verso di riaccendere il dispositivo. La violenza dell’urto in questo caso è stata fatale.
  • Rottura dello schermo: in questo caso la morte potrebbe essere solo apparente, infatti la rottura potrebbe riguardare il solo display. Per approfondire vedere anche: recupero dati Samsung schermo rotto o anche recupero dati Huawei schermo rotto.
  • Allagamento: con l’arrivo della stagione estiva si moltiplicano anche i casi di cellulari caduti in acqua salata (purtroppo molto corrosiva per le delicate componenti interne). Ma l’allagamento del dispositivo può essere pure conseguenza di pioggia o caduta in lavandino o water.
  • Problemi con la batteria: in alcuni casi il cellulare sembra morto, ma la causa va ricercata in un malfunzionamento della batteria. Dunque si tratta di un problematica certamente meno “preoccupante”.
  • Sbalzi di tensione o altra problematica di natura elettrica.
  • Guasto o difetto di una componente hardware del device.
  • Usura: spesso il problema sta proprio nel fatto che il cellulare ha completato il suo ciclo di vita. I prodotti moderni, come è noto, non sono progettati per durare a lungo, ma la spinta è verso il ricambio e l’acquisto di un nuovo modello.

Che dati posso recuperare su un cellulare morto?

I dati che si possono recuperare su un cellulare morto sono davvero tanti e in genere i tassi di successo nel recupero sono eccellenti. Una precisazione: non sempre sarà possibile ripristinare il funzionamento dello smartphone. Quindi dovete preparavi a dirgli addio per sempre.

La buona notizia è però che invece i dati in esso contenuti possono essere recuperati nella stragrande maggioranza dei casi. A patto però che vi asteniate da “pericolose” soluzioni fai da te in casa. Tipo per citarne una, asciugare il vostro cellulare morto con un phon, nella speranza di risuscitarlo (non fatelo mai).

Anche l’apparentemente meno pericoloso soluzione di servirsi di software scaricati in rete in preda al panico, nasconde delle insidie. La cancellazione dei dati avviene in genere per sovrascrizione. Potete quindi intuire come installare applicazioni possa non facilitare poi il recupero in laboratorio (molti di questi software poi, soprattutto quelli gratuiti, lasciano parecchio a desiderare).

Ma torniamo a dati che in genere si possono recuperare su un cellulare morto:

  • Contatti dell rubrica
  • Storico delle chiamate
  • Email
  • SMS
  • Chat di messaggistica
  • Foto, video e altri contenuti multimediali
  • Dati relativi alla navigazione online
  • PDF o altro tipo di file

Come recuperare i dati da cellulare morto

Veniamo adesso alla parte più importante. Appurato che il cellulare è morto per una determinata causa e chiariti i dati che vi si possono recuperare, vediamo in concreto come avviene il recupero.

In genere un cellulare morto ha subito un danneggiamento di tipo fisico, quindi il recupero deve avvenire in laboratorio ed essere portato a termine da mani esperte.

Quando un cellulare ha subito una rottura particolarmente estesa, spesso il recupero passa per la procedura di chip off. Quest’ultima consiste nel dissaldamento del chip di memoria dalla scheda madre. In questo modo, separando il chip dal device ormai inutilizzabile, lo si può trattare in separata sede e portare al termine il recupero dei dati.

Il recupero su cellulare caduto in acqua

Un discorso a parte merita invece la procedura di recupero su cellulare morto perché caduto in acqua. Innanzitutto, in caso di cellulare caduto in acqua si sconsiglia di estrarre la batteria, provare ad accendere il device o metterlo in carica (ciò anche nei casi in cui il cellulare sembrerebbe ormai asciutto).

Infatti spesso l’acqua continua ad “annidarsi” all’interno e l’accensione o carica può comportare corto circuito o shock. Abbiamo già accennato alle soluzioni fai da te da evitare assolutamente (parlando dell’asciugatura con phon). Altra soluzione improbabile che spopola in rete riguarda l’inserimento del cellulare in un contenitore pieno di riso (per via dell’idea che favorisca l’assorbimento dell’umidità).

Il recupero dati su uno smartphone caduto in acqua avviene con trattamento anti-ossidante. Attraverso apposite strumentazioni che generano movimento vibrante continuo, il dispositivo viene gradualmente “liberato” dai liquidi che lo hanno invaso. In alcuni casi, in seguito a trattamento anti-ossidante è possibile pure ripristinare il funzionamento regolare del device (per questo motivo è essenziale la tempestività nell’affidamento a un professionista, come anche l’astenersi da rimedi homemade).

In conclusione, abbiamo visto come in caso di cellulare morto, la chance di recupero dei dati sono piuttosto ampie. Se il tuo smartphone non risponde, non disperare e contattaci prima possibile per una diagnosi e un successivo intervento (che avverrà nel totale rispetto per la privacy dei tuoi dati).

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